Cagliari, 10 novembre 2025 - “La decisione della Bekaert di dismettere lo stabilimento di Macchiareddu è una questione che non riguarda solo la Sardegna ma tutto il Paese, perché con questa scelta la multinazionale belga non sta lasciando solo la nostra Isola ma l’Italia, a vantaggio di altri stabilimenti europei, ed è questo il punto cruciale che porteremo all’attenzione del Governo nel tavolo in programma il 17 novembre prossimo al ministero delle Imprese e del Made in Italy”. Così l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, nel suo intervento in occasione dell’incontro pubblico organizzato questo pomeriggio dal Comune di Uta per fare il punto sulla vertenza.
“La produzione di corde di metallo per pneumatici di Macchiareddu è unica in Italia, pertanto dobbiamo uscire da una logica meramente territoriale e portare la questione su un altro livello, per provare a costruire soluzioni che rendano il sito appetibile e competitivo, smussando gli aspetti che probabilmente hanno indotto questa società a lasciare il nostro Paese, come i costi legati all’energia e ai trasporti. Dobbiamo lavorare affinché il Governo nazionale sia all’altezza di gestire una battaglia europea su questi aspetti, e come Regione Sardegna dobbiamo valutare anche la possibilità di trovare meccanismi di sostegno a favore delle imprese che hanno sede nel nostro territorio per livellare il gap che le rende poco competitive”, ha sottolineato l’assessore Cani.
“L’azienda si è data una finestra di 12 mesi per valutare l’entità della problematica e noi non dobbiamo perderne neanche uno, per fare in modo che questa realtà industriale radicata nell’area da oltre 50 anni possa avere una continuità e per tutelare il futuro dei quasi 300 lavoratori che gravitano intorno a essa”, ha concluso Cani.

