Introduce nella filiera produttiva del carciofo Spinoso sardo un prodotto sostenibile ottenuto in regime biologico attraverso uno studio sull’innovazione di processo e di prodotto
Introduce nella filiera produttiva del carciofo Spinoso sardo un prodotto sostenibile ottenuto in regime biologico attraverso uno studio sull’innovazione di processo e di prodotto
Il progetto ha avuto come obiettivo principale l'introduzione nella filiera produttiva del carciofo Spinoso sardo di un prodotto fresco o semilavorato ottenuto in regime biologico. L'approccio ha previsto il confronto tra le coltivazioni di carciofo Spinoso sardo condotte in regime biologico e convenzionale nelle aziende partecipanti al progetto. Nello specifico, le produzioni sono state confrontate in funzione di produttività, aspetti qualitativi, nutrizionali, nutraceutici e di conservabilità del prodotto fresco. I risultati conseguiti hanno consentito di individuare la successione colturale più idonea a mantenere o incrementare la fertilità e la disponibilità di nutrienti per la coltura del carciofo coltivata in regime “bio”; individuare strategie ottimali di gestione delle infestanti basate su metodi non chimici per il carciofo coltivato in sistemi “bio”; individuare le relazioni tra differenti metodi di gestione agronomica del carciofo inserito in un sistema “bio” e la sicurezza alimentare.
Le imprese carcioficole orientate alla transizione verso il regime biologico, o che già operavano in regime biologico. Al progetto hanno infatti aderito 14 tra aziende carcioficole in transizione, biologiche e convenzionali.
Sardegna Ricerche
Dipartimento di Agraria dell'Università di Sassari, in collaborazione con l'unità operativa di Sassari dell'Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR e 14 Aziende carcioficole, CNR - ISPAA



2017-2020