Supporta la costituzione di una filiera del suino locale, basata su allevamenti semibrado di qualità e la creazione di un network tra allevatori cha favorisca il reinserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati
Supporta la costituzione di una filiera del suino locale, basata su allevamenti semibrado di qualità e la creazione di un network tra allevatori cha favorisca il reinserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati
Il progetto mira a costituire una filiera del suino, attraverso la nascita di piccoli allevamenti in semibrado, e la costruzione di una rete tra allevatori che favorisca la lavorazione e la commercializzazione delle carni di qualità. Il progetto ambisce a valorizzare aree abbandonate, con l’obiettivo di incoraggiare l’impresa agricola, favorire il reinserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati e sensibilizzare la popolazione della comunità di riferimento al fine di contribuire all’eradicazione delle peste suina africana.
Il progetto è stato avviato nel 2020 con il recupero di un terreno di tre ettari concesso da un socio della cooperativa Entula, nel quale si è costruita la doppia recinzione in bio-sicurezza ed effettuato il recupero delle capannine utilizzando materiali locali. Il progetto ha coinvolto un ex detenuto sottoposto a misura detentiva alternativa e un soggetto invalido, i quali, dopo aver beneficiato di un programma di formazione, sono stati assunti per accudire i primi maiali acquistati per l’azienda. Attualmente l’azienda è in crescita e conta tre scrofe, 5 magroni e 9 maialetti da latte.
Il progetto mira al recupero e al reinserimento sociale di soggetti svantaggiati (L. 381/1991; disabili fisici ai sensi della L. 104, soggetti vulnerabili a rischio discriminazione in carico ai servizi sociali, disoccupati di lunga durata, ex detenuti in misure alternative) al fine di contrastare forme di povertà economiche e sociali e l’allevamento illegale.
Cooperativa Sociale Entula (Desulo)
Altri produttori e trasformatori.



2020-2030
Il progetto è stato citato nel libro “Costruire l’innovazione nelle imprese sociali e nel terzo settore” del Professore di Sociologia Luca Fazzi dell’Università di Trento, uno dei maggiori esperti in innovazione sociale.