«La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo [...] e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.»
— Articolo 2 della Costituzione Italiana
Oltre l'emergenza: la dignità del lavoro e della persona al centro
La Repubblica Italiana fonda la propria esistenza democratica sul lavoro e riconosce a tutti i cittadini e a ogni essere umano pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione o condizioni personali e sociali. È in questo solco costituzionale che la Regione Autonoma della Sardegna promuove la campagna istituzionale “Nessuno è straniero all'umanità”.
Troppo a lungo i fenomeni migratori sono stati raccontati attraverso la sola lente dell'emergenza o ridotti a cifre e adempimenti burocratici. Riconoscere nell'altro il riflesso della nostra stessa dignità non è soltanto una scelta etica, ma un dovere democratico e civile: significa affermare che il lavoro libero, sicuro e tutelato è il primo strumento di emancipazione, riscatto e coesione per chiunque viva e contribuisca al benessere della nostra Isola.
Questa campagna — che trova attuazione operativa negli indirizzi del Programma Annuale Immigrazione e nella Legge Regionale n. 46/1990 — si configura come un presidio culturale permanente: uno spazio vivo dedicato alla legalità, all'ascolto e alla valorizzazione di una comunità sarda plurale, solidale e consapevole delle proprie radici di accoglienza.
I Quattro Pilastri dell'Iniziativa
1. Pari Dignità e Cittadinanza Attiva
Promuovere una cultura diffusa del rispetto e contrastare ogni forma di discriminazione, pregiudizio ed esclusione sociale. Riconoscere la persona nella sua integrità per favorire percorsi di effettiva cittadinanza democratica e partecipazione alla vita pubblica.
2. Il Lavoro Dignitoso come Diritto e Risorsa
Valorizzare l'apporto umano, sociale ed economico delle lavoratrici e dei lavoratori stranieri e delle nuove generazioni che scelgono la Sardegna come casa. Sostenere il lavoro regolare e qualificato come argine allo spopolamento dei territori e motore di sviluppo sostenibile.
3. Legalità, Diritti e Contrasto allo Sfruttamento
Rafforzare la prevenzione e il contrasto a ogni forma di caporalato, lavoro sommerso e tratta di esseri umani. Diffondere capillarmente la conoscenza dei diritti sindacali, contrattuali e della sicurezza nei luoghi di lavoro a tutela dei soggetti più vulnerabili.
4. Comunità Educante e Protagonismo Territoriale
Costruire alleanze educative stabili con le scuole, le università, gli Enti del Terzo Settore (ETS), le parti sociali e i Comuni dell'Isola, rendendo i giovani protagonisti di un cambiamento culturale basato sul dialogo e la solidarietà intergenerazionale.





