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Tartufo, Spano a Laconi: possiamo promuovere il prodotto sardo partendo dalla nostra legge forestale

Nella giornata moderata dal direttore generale di Forestas, Antonio Casula, l’assessora Spano ha ricordato il ruolo giocato dalla Regione anche tramite Laore e sottolineato il massimo ascolto dei territori per arrivare a una legge specifica e a un regolamento attuativo che prevedano la disciplina della tartuficoltura in aderenza con le disposizioni della Legge forestale regionale e del Piano nazionale del tartufo, recentemente adottato dal ministero delle Politiche agricole e forestali.
Cagliari, 3 giugno 2018 - "Il tartufo sardo è un prodotto ancora poco conosciuto e sicuramente da valorizzare ma possiamo farlo da subito, partendo dalla nostra normativa forestale e impegnandoci nell'approvazione di una legge apposita sulla quale avevamo già dato ampia disponibilità in Consiglio regionale. Nella legge regionale 8 del 2016 avevamo infatti previsto che la Regione dovesse favorire anche l’attività di utilizzo dei prodotti secondari del bosco e avevamo posto in carico alla nascente agenzia Forestas obiettivi di tutela degli ecosistemi forestali e non, e la disciplina della raccolta dei prodotti del bosco legnosi e non, tra cui i frutti del bosco, i funghi e i tartufi spontanei". Così l'assessora della Difesa dell'ambiente, Donatella Spano, oggi a Laconi per il convegno "Il Tartufo - Un tesoro Made in Sardegna" organizzato dall'Amministrazione comunale, dalla Pro Loco locale, dall’agenzia Forestas e dall'associazione Tartufai della Sardegna.

Nella giornata moderata dal direttore generale di Forestas, Antonio Casula, l’assessora Spano ha ricordato il ruolo giocato dalla Regione anche tramite Laore e sottolineato il massimo ascolto dei territori per arrivare a una legge specifica e a un regolamento attuativo che prevedano la disciplina della tartuficoltura in aderenza con le disposizioni della Legge forestale regionale e del Piano nazionale del tartufo, recentemente adottato dal ministero delle Politiche agricole e forestali.

"La produzione dei tartufi naturali e coltivati - ha concluso la titolare dell’Ambiente - può diventare un’eccellenza dalle straordinarie potenzialità della nostra isola, sia dal punto di vista naturalistico che di sapere scientifico e di coinvolgimento degli attori economici locali".